Itinerario 1: Magna Graecia Paestum

Paestum (fino al 1926 Pesto) è un’antica città della Magna Grecia, sacra a Poseidone (dal quale fu chiamata Poseidonia) ma devotissima anche a Hera e Atena. L’estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e romana poi. È localizzata nella regione Campania, in provincia di Salerno, nel comune di Capaccio[1], a circa 30 chilometri a sud di Salerno (97 km a sud di Napoli). È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, verso il Cilento.

Itinerario 2: Velia Elea

Velia Elea (greco: ??a?a), denominata in epoca romana Velia, è un’antica città della Magna Grecia. L’area archeologica è attualmente localizzata nel comune di Ascea in provincia di Salerno, all’interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Iinerario 3: Vatolla Museo Gianbattista Vico

Paese dove il celebre scrittore precursore dello sturm und drang e del romanticismo europeo, trovo’ il luogo ideale per le sue rivoluzionarie opere letterarie. Nell’agosto 1999 Nel Castello de Vargas, restaurato con grande maestria dall’architetto L.V. Massimo Olivieri, è stata fondata una Scuola di alta formazione, una ricca biblioteca ed un museo legato alla figura di Giambattista Vico, che proprio in questo Castello si è formato elaborando gran parte del suo pensiero filosofico.

Itinerario 4: Padula

La Certosa di San Lorenzo, conosciuta anche come Certosa di Padula, è la più grande certosain Italia, nonché tra le più famose, ed è situata a Padula, nel Vallo di Diano, in Provincia di Salerno. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Itineario 5: Agropoli

Il territorio, su cui oggi sorge la città di Agropoli, ha visto la presenza dell’uomo fin dai tempi più remoti. A partire dal neolitico, infatti, è stato abitato da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca.
Ma fu con i greci che Agropoli, cominciò ad avere un ruolo storico importante. Dove oggi riscontriamo la foce del fiume Testene, in passato era presenta una baia, che fu utilizzata proprio dai greci per i loro scambi commericili, sia prima che dopo la fondazione della vicina Poseidonia (Paestum per i romani). Sul vicino promontorio, che prese il nome di Petra, venne edificato un tempio dedicato ad Artemide, dea della caccia. Siamo alla metà del 600 a.C.
In epoca romana, tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C., in prossimità dell’attuale Lungomare San Marco, fu costruito un piccolo borgo marittimo denominato Ercula che potesse servire anche per la vicina Paestum il cui porto costruito già con i greci, andava insabbiandosi.
Con le incursioni dei Vandali intorno al V secolo, il piccolo borgo di Ercula, risultò difficilmente difendibile, pertanto i suoi abitanti si trasferirono sul vicino promontorio. Tra il 535 e il 553 con la guerra greco-gotica, i Bizantini alla ricerca di un posto sicuro a sud di Salerno dove poter difendersi, fortificarono Agropoli ivi ponendovi una loro roccaforte. Il borgo prese così il nome di Acropolis ossia, città posta in alto